Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "Don Andrea Gallo ha rappresentato - anzi incarnato - la Chiesa che non dimentica la dottrina, ma non permette che diventi piu' importante dell'attenzione per gli indifesi, per i fragili, per i dimenticati. Mi piace ricordarlo cosi': come un prete che ha dato un nome a chi non lo aveva o se lo era visto negare. Ma il suo dare un nome alle persone nelle strade, nelle carceri, nei luoghi dei bisogni e della fatica, e' andato di pari passo con un chiamare per nome le cose". E' il ricordo di don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele. "Andrea - prosegue don Ciotti - non e' mai stato reticente, diplomatico, opportunista. Non ha mai mancato di denunciare che la poverta' e l'emarginazione non sono fatalita', ma il prodotto di precise scelte politiche ed economiche. Ha sempre voluto saldare il Cielo e la Terra, la sfera spirituale con l'impegno civile, la solidarieta' e i diritti, il messaggio del Vangelo con le pagine della Costituzione. Le sue parole pungenti, a volte sferzanti - aggiunge - nascevano da un grande desiderio di giustizia, da un grande amore per le persone". "Ci mancherai tanto, Andrea, e ti dico grazie. Grazie per i tratti di cammino percorsi insieme. Grazie per le porte che hai aperto e che hai lasciato aperte. Grazie per aver testimoniato una Chiesa capace davvero di stare dalla parte degli ultimi, dalla parte della dignita' inviolabile della persona umana", conclude.



