Milano, 23 mag. (Adnkronos) - E' stato disposto dal gip di Milano Enrico Manzi il giudizio immediato per il parroco del carcere di San Vittore accusato di abusi e violenze sessuali nei confronti di una serie di detenuti. Don Alberto Barin, 51 anni, dovra' presentarsi il prossimo 10 luglio davanti ai giudici della Quinta sezione penale, a meno che non chieda il rito abbreviato. Sarebbero dodici le vittime del parroco, per lo piu' africani, con eta' compresa tra i 23 e i 43 anni. Le violenze sarebbero cominciate nel 2008 per proseguire fino a poco prima del suo arresto nel novembre 2012. Nel chiedere il rinvio a giudizio immediato del parroco, che attualmente si trova agli arresti domiciliari nel Collegio dei padri missionari Oblati a Rho, il giudice parla di "chiare avances sessuali". Oltre alle violenze, sono contestati anche "abusi di autorita'". Tra questi, "intensificare le visite del detenuto nel proprio ufficio con frequenza superiore a quella degli altri detenuti, cosi' facendolo sentire il 'favorito". Don Barin avrebbe poi utilizzato uno "specchietto retrovisore" nel proprio ufficio in modo da "tranquillizzare il detenuto in merito a una possibile sorpresa in flagranza". Sarebbero poi vari i regali donati ai detenuti, dagli shampo ai dentifrici. Ai detenuti che manifestavano il proprio disagio di fronte agli atti sessuali, Barin avrebbe detto "che la sua era una condotta normale, segni di amicizia che a Napoli 'tutti sono soliti fare cosi"". Per il parroco di San Vittore, anche l'aggravante di aver agito "per motivi abbietti".


