Milano, 24 mag. (Adnkronos) - Coldiretti chiede lo stato di calamita' per l'agricoltura lombarda. "Il crollo delle temperature e la valanga d'acqua che si e' abbattuta ancora questa notte sulla regione hanno dato il colpo di grazia alle semine e al lavoro nei campi. Ormai possiamo stimare perdite fra il 30 e il 50 per cento a seconda delle colture. Una stagione cosi' non la ricordavamo da tempo. Per questo chiederemo alla Regione Lombardia e al Governo lo stato di calamita'" spiega Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia. I terreni della Pianura Padana "sono ridotti a mezze paludi e gli agricoltori fanno i conti con la distruzione delle semine appena fatte sperando che il tempo tenesse, dopo settimane di pioggia battente. Invece, anche questa notte un diluvio si e' abbattuto su quasi tutte le province", si legge nella nota di Coldiretti Lombardia. "Oltre al problema dell'eccesso di acqua - avverte Prandini - c'e' anche quello dei funghi e dei parassiti che con questo clima umido trovano il loro habitat ideale. Ci vorranno diversi giorni di bel tempo per far asciugare i terreni e in ogni caso non bastera' per mettere in sicurezza gli alberi da frutta o i vitigni". La semina del mais e' in ritardo di quasi due mesi con stime di una riduzione delle rese dal 30 al 50 cento, la semina della barbabietola da zucchero non e' neppure cominciata ed e' stato perso l'intero primo sfalcio di foraggio, quello che garantisce il 50% del prodotto alle stalle. Per i pomodori da industria ci si attende un calo delle rese fra il 30 e il 35 per cento. Perdite anche per l'ortofrutta e per il riso dove si prevede un calo di circa il 30 per cento. Problemi anche su frumento, orzo, triticale e si registra oltre un mese di ritardo per la semina della soia. "Con una situazione del genere o si attiva lo stato di calamita' naturale oppure il comparto ricevera' un colpo dal quale sara' difficile riprendersi", conclude Prandini.




