(Adnkronos) -Malgrado la molecola induca uno stato di completa inibizione dell'ovulazione, una volta sospesa la sua assunzione la fisiologica attivita' ovarica e mestruale riprende regolarmente. "Abbiamo sperimentato il farmaco - prosegue Petraglia - in molti Paesi europei e in Canada, Brasile e Giappone, con ottimi risultati descritti dai colleghi che trattano questa malattia". "Il sintomo del dolore e' certamente quello piu' comune ed e' quello che porta con maggior frequenza alla consulenza ginecologica; l'altro campanello d'allarme -prosegue Petraglia- e' una condizione d'infertilita'. La combinazione di questi disturbi porta spesso a soluzioni chirurgiche della patologia. E' importante ricordare come l'endometriosi sia una condizione cronica e che la donna vada seguita nel tempo, anche per ridurre la ripresa dei sintomi". Le donne colpite da endoemtriosi, circa 3 milioni di italiane, otto volte su dieci hanno difficolta' a continuare la vita lavorativa. Nel 73% dei casi si scontrano con problemi di relazione con amici e familiari. E ancora: notti insonni e rapporti sessuali quasi impossibili. "Il disturbo - conclude Petraglia - ha una diagnosi difficile e molto lunga. In media, prima di riconoscerlo passano anche diversi anni perche' i sintomi, a volte, non allarmano subito le donne. Intervenire in tempo e' quindi fondamentale perche' l'endometriosi e' anche una delle prime cause di infertilita'".



