Roma, 16 set. (Adnkronos) - "Siamo pronti anche a gestire la fase due che riguarda lo smaltimento e la rottamazione della nave" ma "va evitato il toto-porti in corso anche perche' il punto di partenza non negoziabile e' l'applicazione della Direttiva europea che prevede lo smaltimento dei relitti nel porto piu' vicino fra quelli adeguati a farlo. Mappe alla mano, e' Piombino". Lo ha sostenuto il sottosegretario alle Infrasstrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis intervistato dall'emittente televisiva Rtv38. "Il Governo ha messo nelle condizioni di accelerare al massimo i lavori per attrezzare la sua acciaieria, - ha spiegato D'Angelis - le banchine e le infrastrutture portuali per accogliere e smaltire non solo la Concordia ma anche altre navi a fine vita. Non c'e' un problema di concorrenza con altri porti, ed e' poi difficile immaginare di poter autorizzare il relitto della Costa Concordia a percorrere lunghe 'crociere' nel Mediterraneo o altri mari verso scali piu' distanti correndo rischi di ogni tipo, tra l'altro con costi enormemente superiori per l'armatore". Infine il sosttosegretario ha osservato che "insieme alla Concordia oggi sono riemersi la capacita' tutta italiana di saper realizzare imprese impossibili e l'immagine della nostra marineria naufragata in quel tragico 13 gennaio 2012".




