Roma, 17 set. - (Adnkronos) - "Io capisco gli inquirenti. Erano sotto pressione, dovevano trovare subito i colpevoli. Per me si sono fatti un'idea frettolosa e sbagliata del mio comportamento, della mia presunta freddezza, e hanno deciso che avevo qualcosa a che fare con l'omicidio: non sapevano cosa, esattamente, ma in qualche modo io c'entravo, ero colpevole e meritavo il carcere". Lo dice in un'intervista esclusiva a Oggi Amanda Knox. "Io sono molto arrabbiata con il pm Giuliano Mignini e con gli investigatori, ma li perdonerei in un istante se ammettessero di aver sbagliato. Non devono neanche dirmi sorry, mi dispiace. Non voglio vendette. Sentirei una tale pace, se Mignini ammettesse di aver sbagliato". "Dire che sono innocente, significherebbe ammettere non solo che e' stato fatto un errore, ma che e' stato fatto un errore sopra un errore, sopra un altro ancora, e tutto per coprire un mucchio di altri errori. E gli investigatori, i giudici, non vogliono ammettere a se stessi e al pubblico di aver sbagliato. E' una questione di reputazione - conclude - Ma la giustizia e' fatta di esseri umani, e gli esseri umani possono sbagliare".



