Roma, 20 set. (Adnkronos) - L'Arci Caccia, in un comunicato, si scaglia contro la Giunta Regionale del Lazio, guidata dal Presidente Nicola Zingaretti, accusandola di "incapacita' e incompetenza nella gestione della fauna". Secondo Arci Caccia "in perfetta continuita' con il nulla delle precedenti Giunte dai diversi colori politici alternatisi in questi anni prevale ancora e sempre l'avanspettacolo ideologico, il politichese, la nefanda pratica del baratto opportunistico strumento di governo tra gli estremismi fondamentalisti di una parte o dell'altra delle squadre pro e anticaccia". "E' tempo di uscire da queste palude - prosegue il comunicato - Servirebbe affermare urgentemente la certezza del diritto, per avere la quale i cittadini continuano a pagare le tasse che servono anche a stipendi ed indennita' che non possono essere spesi per scrivere leggi sbagliate e a danno della comunita'. Il Presidente Zingaretti ci auguriamo vorra' coerentemente individuare e perseguire ai sensi di legge chi ha sbagliato e nel contempo chiediamo che venga rapidamente approvato almeno un provvedimento che fin da ora dia certezza e garanzie a chi pratica l'attivita' venatoria, agli agricoltori, ai cittadini". "L'Arci Caccia del Lazio consultera' i suoi legali per esaminare attentamente le responsabilita' personali e collegiali e per verificare le possibilita' di chiedere risarcimenti per quanto subito dai titolari della licenza di caccia in questa brutta vicenda - conclude il comunicato - Invitiamo i cacciatori a tenersi informati per non incorrere in contenziosi nell'eventuale esercizio parziale della caccia che fosse possibile svolgere. Siamo di fronte ad un calendario venatorio profondamente mutilato e chiaramente contraddittorio dopo la sentenza del Tar. L'Amministrazione regionale in carica porta tutte le responsabilita' del caos e della confusione di queste ore".




