(Adnkronos) - Nel nome di Federico c'e' dunque ora una nuova battaglia che nasce dopo una storia giudiziaria iniziata tra mille difficolta', a causa di reticenze, presunti depistaggi, omissioni, mancati sopralluoghi e sequestri mai avvenuti. Fu solo nel marzo 2006 che i quattro agenti furono indagati per omicidio colposo. La svolta infatti, avvenne grazie alla testimonianza della sola persona che racconto' quanto accaduto quella notte in via dell'Arcoveggio, quando Federico che stava tornando all'alba a casa, dopo una nottata con gli amici, ha incontrato gli agenti. La testimone oculare fu Annie Marie Tsagueu, immigrata camerunense, che narro' in aula quanto visto e sentito dalla finestra di casa sua a Ferrara. Il 19 giugno 2009, Segatto, Forlani, Pontani e Pollastri furono condannati a 3 anni e 8 mesi di reclusione, che diventarono 3 anni e 6 mesi in appello, confermati a giugno 2012 dalla Corte di Cassazione. Alla famiglia, invece, nel 2010 venne riconosciuto un risarcimento di circa 2 milioni di euro. Tutti e 4 i condannati in via definitiva sono ora liberi, avendo scontato i 6 mesi di reclusione residui in seguito allo sconto di pena ottenuto grazie all'indulto. L'intera storia giudiziaria sul processo Aldrovandi e' raccontata nel film-documentario del 2010 del giornalista Rai Filippo Vendemmiati, intitolato 'E' stato morto un ragazzo' e premiato con il Davide di Donatello. (segue)




