Roma, 23 set. (Adnkronos) - Il Capitano Alessandro Alberioli, in forza al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Trento, ha tratto in salvo un 47enne imprenditore agricolo del roveretano che stava annegando nel fiume Adige. Mentre percorreva la strada che costeggia il fiume poco sotto la funivia della citta' di Trento, spiega una nota del Comando provinciale della Gdf di Trento, il giovane ufficiale ha notato da lontano una sagoma umana in acqua, riversa sulla schiena, che si muoveva debolmente. Trentatre anni, feltrino, con un figlio di 1 anno ed un altro in arrivo, il giovane capitano non ci ha pensato un attimo. Ha chiesto a un passante di chiamare immediatamente un'ambulanza del 118, ha raggiunto la riva, si e' tolto le scarpe e si e' tuffato nelle acque gelide, sino a raggiungere l'imprenditore, che nel frattempo aveva completamente perso i sensi ed era giunto quasi al centro del fiume, il cui letto, in quel punto, raggiunge quasi novanta metri di larghezza. I tentativi dell'ufficiale di raggiungere la riva trascinando con se' l'imprenditore sono stati diversi e senza sosta. Ci sono voluti quasi venti minuti per riuscire a trarre in salvo l'uomo, a causa delle forti correnti che caratterizzano il fiume in quel passaggio, del gelo delle acque nonche' della corporatura di piu' di cento chili del malcapitato, peraltro ormai esanime. Giunto alla riva, il capitano ha rianimato l'imprenditore ed assicuratosi che avesse ripreso conoscenza nonche' dell'intervento dei soccorsi, e' crollato a terra in preda ad una forte ipotermia, per la quale e' stato ricoverato d'urgenza per alcune ore presso l'ospedale cittadino.




