Roma, 20 set. - (Adnkronos) - "Il camminare in montagna deve trovare un risalto sempre maggiore in una societa' in cui spesso lo svago sembra essere divenuto sinonimo dello stare fermi davanti ad un computer, quando sarebbe invece possibile stare insieme all'aria aperta e condividere i tanti aspetti piacevoli della natura che ci circonda". Cosi' Umberto Martini, presidente generale del Club Alpino Italiano, in vista della chiusura delle celebrazioni del 150° anniversario del Cai prevista per sabato 28 settembre, quando tre gruppi in cammino lungo tre itinerari storici, Via Francigena a Nord, Via Salaria ad Est e Via Micaelica a Sud, convergeranno a Roma per percorrere le strade della Capitale. Si chiudera' cosi' il progetto escursionistico "Cammina Cai 150" avviato lo scorso 20 aprile, con un vero e proprio raduno nazionale, durante il quale circa 400 soci della prima associazione nata dopo l'Unita' d'Italia raggiungeranno piazza San Pietro, per poi proseguire verso la sede Cai di Testaccio. Obiettivo: "promuovere una frequentazione consapevole ed assidua di questi affascinanti itinerari, scelti per il loro valore storico e sociale". Gli escursionisti provenienti dalla Via Francigena saranno in provincia di Roma, a Campagnano Romano, gia' dalla mattina di venerdi' 27 settembre, raggiungeranno La Storta (localita' sulla via Cassia appena fuori dal raccordo anulare), con un'escursione di 26 km. Da li', la mattina seguente arriveranno a San Pietro. Il gruppo in arrivo dalla Via Salaria partiranno da Saxa Rubra la mattina presto del sabato per raggiungere i camminatori della Francigena a San Pietro e proseguire verso Testaccio, per 14 km di cammino totali, mentre gli escursionisti provenienti dalla Via Micaelica partiranno da Santa Maria delle Mole e, percorrendo la via Appia Antica, giungeranno direttamente alla sede di Testaccio dove si festeggera' la chiusura del programma celebrativo




