Milano, 24 set. (Adnkronos) - "E' un fatto nuovo, a livello giuridico, che una Corte d'Appello non tenga conto dei risarcimenti. La sentenza si commenta da sola". Lo afferma all'Adnkronos Marcello Elia, legale di Luigi Crespi dopo che la Corte d'Appello di Milano ha condannato a 6 anni e 9 mesi Luigi Crespi per il crac di Hdc, rivedendo in parte la sentenza di primo grado, quando l'ex sondaggista di Silvio Berlusconi era stato condannato a 7 anni di carcere. Luigi Crespi, lo scorso anno, aveva raggiunto un accordo con quattro parti civili, con revoca della costituzione di parte civile, per un ammontare di circa 500mila euro. "Di norma - spiega l'avvocato - in questi casi si procede con una riduzione della pena. Ricorreremo in Cassazione per far annullare la sentenza". Il legale riferisce come Luigi Crespi sia "colpito dall'accanimento", anche in conseguenza del fatto che "nella sua requisitoria, il procuratore generale Fontana aveva parlato di un imprenditore che aveva fatto il passo piu' lungo della gamba e non di un bancarottiere, chiedendo alla Corte di tenere conto dei risarcimenti".




