Milano, 28 set. (Adnkronos) - "Come dice papa Francesco, andate nelle periferie, superate una Chiesa autoreferenziale, abbiate il coraggio di coinvolgere tutti i nostri fratelli uomini in questo andare". E' il messaggio che l'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha voluto mandare ai diaconi da lui ordinati questa mattina in Duomo a Milano. Il cardinale ne ha ordinati 25 della Diocesi ambrosiana, sei del Pime, Pontificio Istituto, Missioni Estere, uno della famiglia religiosa dei Carmelitani Scalzi e uno dei Passionisti. Il loro compito, come spiegato da Scola nella sua omelia, in vista del sacerdozio, "e' solo quello di testimoniare, insieme a tutti i fedeli che vi verranno affidati, che non c'e' niente e nessuno che possa o debba essere estraneo ai seguaci di Cristo. Tutto e tutti possiamo incontrare, a tutto e a tutti siamo inviati. Vi e' forse un compito piu' esaltante di questo? Generati nel grembo della Madre Chiesa siete inviati al mondo intero. L'orizzonte del ministero che oggi ricevete e' il mondo. Non dimenticatelo mai". L'arcivescovo ha poi annunciato che sono 27 i giovani della Diocesi milanese che in questi giorni sono entrati nel Seminario di Venegono Inferiore, muovendo cosi' i primi passi del lungo percorso di verifica e di formazione verso il sacerdozio. I 25 diaconi ambrosiani ordinati oggi, di eta' compresa fra i 24 e i 52 anni, hanno alle spalle esperienze di lavoro e studio molto diverse tra loro. C'e' chi e' entrato in seminario molto presto, maturando la vocazione lungo gli anni dello studio; chi, invece, ha trovato la fede dopo aver compiuto altre esperienze.




