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Casa: assessore Padova, no a sgomberi per risolvere emergenza abitativa

23 Settembre 2018

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Padova, set. (AdnKronos) - "Lo sfratto è un atto violento per chi lo esegue e per chi lo subisce. Accelerare l'esecuzione di sfratti e sgomberi senza offrire alle persone, e alle Istituzioni cui si affidano, degli strumenti per superare l'emergenza abitativa, rischia solo di aggravare una situazione che è già crisi sociale. A Padova i Servizi Sociali ogni giorno ascoltano e cercano di dare risposte alle persone che rischiano di perdere la casa o l'hanno già persa: giovani famiglie di precari o disoccupati, con figli piccoli, anziani, persone sole senza sostegno". Così all'Adnkronos l'assessora al sociale del Comune di Padova, Marta Nalin sulla situazione abitativa in città.

"Mettere delle persone in strada comporta delle conseguenze sociali gravi e di difficile gestione che soprattutto ricadono totalmente sui Comuni - avverte - Come Amministrazione abbiamo fermato il piano di alienazioni e stiamo sostenendo i piani di emergenza abitativa, ma spesso non basta. Serve una collaborazione tra Istituzioni, in cui le esigenze dei Comuni, che restano il primo punto di riferimento delle persone in difficoltà, devono essere tenute in debita considerazione", sottolinea.

"Gli enti pubblici non possono avere delle responsabilità nell'aggravare l'emergenza abitativa sul territorio. E' indispensabile la collaborazione tra enti e con le parti sociali, per non aggravare situazioni già complesse e soprattutto per andare incontro a tante famiglie che si ritrovano a dover fare i conti con uno sfratto per molteplici ragioni", conclude.

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