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Mafia: depistaggi Borsellino, giallo su bobine scomparse con intercettazioni di Scarantino

14 Giugno 2019

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Palermo, 14 giu. (AdnKronos) - Cosa contengono le 19 bobine su cui il prossimo 19 giugno verranno effettuati, al Racis dei Carabinieri di Roma, degli accertamenti tecnici non ripetibili nell'ambito dell'inchiesta di Messina sul depistaggio sulla strage di Via D'Amelio? E' l'interrogativo che serpeggia negli ambienti giudiziari di Caltanissetta e Messina, in vista degli accertamenti dei 19 supporti magnetici. E come mai le bobine sono finite da Caltanissetta alla Procura di Messina, pur non essendo noto il loro contenuto? Altre domande. L'unica certezza è che le microcassette riguardano l'ex pentito di mafia Vincenzo Scarantino, che ha più volte ritrattato le sue dichiarazioni nell'ambito dei processi sulla strage in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.

Le 19 bobine contengono registrazioni prodotte con strumentazione della Radio Trevisan, denominata RT2000 trasmessi alla Procura di Messina "in originale dalla Procura di Caltanissetta", come si legge nell'avviso di accertamento tecnico non ripetibile inviato due giorni fa sia alle parti offese che ai due magistrati indagati nell'ambito dell'inchiesta, Annamaria Palma e Carmelo Petralia, che devono rispondere di calunnia aggravata in concorso.

Da qui si evince che si tratta di intercettazioni e non di interrogatori, perché RT2000 sono apparecchi per intercettare, nel frattempo ovviamente obsolete.

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