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Altri 9 migranti evacuati da Open Arms

Sedicesima notte sulla nave per i 134 naufraghi soccorsi nel Mediterraneo. La ong: "Non possiamo garantire la sicurezza delle persone a bordo". Procura di Agrigento acquisisce atti della Guardia costiera

17 Agosto 2019

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Altri 9 migranti evacuati da Open Arms
Sedicesima notte sulla nave per i 134 naufraghi soccorsi nel Mediterraneo. La ong: "Non possiamo garantire la sicurezza delle persone a bordo". Procura di Agrigento acquisisce atti della Guardia costiera

Palermo, 17 ago. (AdnKronos) - La Procura di Agrigento, come apprende l'Adnkronos, ha disposto un'ispezione medica a bordo della nave Open Arms. Altri nove migranti, tra cui due donne in avanzato stato di gravidanza e diversi bambini, sono stati evacuati dalla nave per motivi medici. Le due donne sono state trasportate d'urgenza in elicottero a Palermo. "Una aveva ernia addominale enorme ed ha partorito con cesareo - spiega Open Arms - Evacuati anche un bambino di nove mesi con difficoltà respiratorie, possibile infezione vie respiratorie (bronchiolite), un uomo con tubercolosi polmonare avanzata, una donna con polmonite, una donna con problemi neurologici dovuti a storia pregressa di tumore celebrale, un uomo con otite media resistente a tre tipi di antibiotici e un uomo con una artrite dovuta a precedenti colpi di arma da fuoco, e un uomo con una ferita chirurgica infetta". "Gli altri casi sono per motivi psicologici", spiegano.

Quella trascorsa è stata la sedicesima notte sulla Open Arms per i 134 migranti soccorsi nel Mediterraneo. Da Ferragosto la nave è ancorata davanti alle coste di Lampedusa, dopo il via libera all'ingresso nelle acque territoriali. "Siamo in stato di necessità" dichiara a El Pais una portavoce di Open Arms. "Da 16 giorni siamo in cerca di un porto sicuro dove sbarcare", afferma la portavoce. "Abbiamo informato della nostra situazione le autorità, senza aver ottenuto alcuna risposta. Siamo in una situazione di necessità e non possiamo garantire la sicurezza delle 134 persone a bordo". "Scusate se disturbiamo le vostre vacanze, ma siamo cittadini spagnoli, vittima di un sequestro, non pirati somali", afferma su Twitter Oscar Camps, fondatore di Open Arms.

La Procura di Agrigento, come si apprende, ha acquisito dalla Guardia costiera dei documenti relativi alla nave. Tra gli atti ci sono anche le comunicazioni in cui la Guardia costiera scrive al Viminale che non ci sono "impedimenti di sorta" per fare attraccare la nave al porto. Da ieri la Procura, guidata da Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta per sequestro di persona e violenza privata, al momento contro ignoti.

Gli inquirenti sentiranno, ma non subito, il medico responsabile del Poliamulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio. Il medico, che è in vacanza e in questi giorni non è presente a Lampedusa, verrà ascoltato dalla Polizia giudiziaria su incarico della Procura. Ma, come apprende l'Adnkronos, non sarà ascoltato a breve. Prima verranno eseguiti altri atti. Proprio ieri Cascio ha detto che le tredici persone evacuate dalla Open Arms e visitate al Poliambulatorio "stanno bene", fatta eccezione "per una minorenne affetta da otite".

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Sui social Open Arms è tornata a chiedere un porto sicuro: "Giorno 16. Il mondo è testimone di quello che hanno dovuto sopportare le 134 persone che attendono di scendere sul ponte della #OpenArms. Solo la mancanza di volontà dei politici che hanno il potere di decidere li separa da un porto sicuro. #unportosicurosubito".

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