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Mafia: depistaggio, poliziotto cambia versione su Scarantino, ora rischia incriminazione/Adnkronos (4)

8 Novembre 2019

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(Adnkronos) - Alla domanda del procuratore aggiunto Gabriele Paci "se c'erano disposizioni scritte" ha risposto che "non c'erano. Me le dava Arnaldo La Barbera. Poi Scarantino tornava nella cella e se aveva bisogno di qualcosa, ad esempio, di avere un panino, chiamava me. Capisco che questo servizio poteva essere fatto dalla Polizia penitenziaria, ma se un procuratore come Tinebra diceva a la Barbera di mandare personale a Pianosa a fare questo servizio di sicurezza in un carcere di massima sicurezza... In quelle tre o quattro ore, c'era un atrio, c'era stanzetta".

Alla domanda se Scarantino parlava di stragi, Guttadauro ha detto "No. Non ne parlava, parlava di donne e sigarette, non mi ha parlato di nessun tipo di attività di reato commesso". ha ribadito : "Non c'era motivo di fare relazioni. Non dovevamo verbalizzare niente, diceva La Barbera, io gli chiedevo se dovevo relazione e lui disse di no, solo a fare presenza. E mi diceva di non gare domande perché le avrebbero poi fatte i pm".

Il processo è stato rinviato al prossimo 19 novembre per ascoltare altri tre poliziotti: Nobile, Crocetta e Bertini. Nel frattempo, la prossima settimana, il 15 novembre, è attesa la sentenza d'appello del processo Borsellino quater.

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