Palermo, 21 nov. - (Adnkronos) - Faccia a faccia romano tra il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, e il ministro della Difesa, Mario Mauro. Al centro del confronto il contestatissimo Muos, il sistema di comunicazione satellitare della forze armate statunitensi, in costruzione in contrada Ulmo a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Durante il vertice romano il governatore ha chiesto il rispetto delle misure previste dall'autorizzazione ambientale, che obbligano, prima dell'attivazione dell'impianto, sia il ministero della Difesa che gli Stati Uniti, a predisporre strumenti di prevenzione e centraline di controllo per l'emissione di onde elettromagnetiche. "Il Muos potrà operare solo se viene rispettata la salute dei cittadini - ha detto Crocetta al ministro - Il parere dell'Istituto superiore di sanità è favorevole, a condizione che si rispetti una tabella di marcia e che gli impianti non superino i limiti di emissione previsti dalla legge". Attualmente tali centraline, spiega il presidente della Regione, "non esistono, così come non esistono strutture sanitarie in grado di monitorare la salute dei cittadini. Il ministero ha assicurato di essersi giá attivato per la loro installazione e si è deciso di arrivare a un tavolo di confronto per attivare le misure necessarie per garantire la città di Niscemi e quell limitrofe". Intanto dopo l'ordinanza del Tar di Palermo, con cui è stata accolta la domanda di sospensiva cautelare presentata da Legambiente, riparte la mobilitazione contro il Muos. La "Rete No Muos" ha promosso, infatti, per sabato 30 novembre un corteo a Palermo. Il concentramento è in programma nella centralissima piazza Politeama, il corteo attraverserà le vie del centro e si concluderà davanti Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana.




