Firenze, 17 dic. - (Adnkronos) - "Modificare" la normativa. Aggiornarla alla nuova situazione che nel 2014, come stabilito dalla Finanziaria, cancellerà i Difensori civici locali e mantenere fede alla "cultura e alla tradizione" della Toscana, prima regione italiana ad istituire la figura del Difensore civico. Lucia Franchini, ombudsman regionale e presidente della conferenza permanente dei Difensori civici della Toscana, lancia un appello alle istituzioni e agli enti locali. "Siamo stati esortati dal Consiglio a stimolare la Difesa civica. Ad essere presenti sul territorio. Se davvero si pensa che questa attivtà di conciliazione pubblica gratutita sia importante, occorre investire e ripensare la normativa. Così com'è, non serve più". Franchini esorta a pensare che "la Regione, da sola, non può coprire l'intero territorio. Non possiamo arrivare a tutti e non possiamo supplire alla cancellazione dei difensori civici locali". "I Comuni possono, vista anche la loro autonomia statutaria, continuare a prevedere una figura a servizio dei cittadini. Da parte nostra ci stiamo impegnando, anche attraverso la collaborazione sempre più stretta e capillare con il mondo associativo, a mantenere attiva una rete che ha fatto della Toscana un modello per l'intero Paese". "Siamo ancora all'avanguardia", osserva Franchini. (segue)



