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Mafia: omicidio Mattarella, Fioravanti replica a pm Tartaglia 'Giusto il suo appello a collaborare'

di AdnKronosdomenica 12 gennaio 2020
Mafia: omicidio Mattarella, Fioravanti replica a pm Tartaglia 'Giusto il suo appello a collaborare'

2' di lettura

Palermo, 6 gen. (Adnkronos) - "Mi è sembrato un appello molto garbato. Molto giusto nei toni e anche nella sostanza. Sto valutando se esiste un modo altrettanto giusto e garbato per rispondergli. Ci devo ancora pensare. Non vorrei uscire dal seminato". Con queste parole, Valerio Fioravanti replica a distanza al pm Roberto Tartaglia, il consulente della Commissione nazionale antimafia che nei giorni scorsi ha lanciato un appello per la sua collaborazione sul caso dell'omicidio di Piersanti Mattarella. Intervistato dal sito 'IlSicilia.it', Fioravanti alla domanda 'Ma lei sarebbe disposto a collaborare?' ha replicato: "Sono favorevole alla stessa collaborazione che diedi a Falcone a suo tempo". E parla del suo incontro con Giovanni Falcone: "Quando mi chiese dell’omicidio Mattarella, io a Falcone dissi – perché era del tutto evidente che c’era davanti a me una persona seria ed intelligente – che mi sarebbe convenuto confessare qualsiasi cosa. Se avessi avuto un mandante da proteggere, avrei confessato. Avrei fatto un nome di un altro mandante e avrei fatto felice il vero mandante, perché lo avrei protetto molto meglio con una confessione che non con il negare qualsiasi verità. Avrei potuto coinvolgere qualche mio amico morto nel frattempo, avrei preso probabilmente anche qualche sconto di pena. Io però questo non l’ho fatto". "Credo, nel mio piccolo, di essere anche io una persona ostile alla mentalità mafiosa e quindi in onore della sua giusta battaglia contro un certo tipo di mafia, il mio contributo alla battaglia di Falcone contro la mafia è stato dirgli: “io non c’entro niente. Continui ad indagare. Non si accontenti di questa facile verità servita su un vassoio d’argento”. Questa è la risposta che ho dato a Falcone e questa è la risposta che con molto garbo e molto rispetto darei a chiunque anche oggi", dice ancora Fioravanti. Irma Chiazzese, vedova di Piersanti Mattarella, che si trovava accanto al marito al momento del delitto aveva affermato di aver riconosciuto Giusva Fioravanti come l’assassino, raccontando anche della camminata ‘caratteristica’ del Fioravanti. Ma Fioravanti è stato assolto nei tre gradi di giudizio.