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Roma: Alfonsi (Municipio I), un anno di impegno per centro sostenibile (2)

domenica 27 luglio 2014
Roma: Alfonsi (Municipio I), un anno di impegno per centro sostenibile (2)

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(Adnkronos) - "Abbiamo scelto di governare questo territorio con i cittadini - ha continuato la presidente del Municipio I - per questo lo scorso mese di maggio abbiamo presentato la proposta di Regolamento della Partecipazione del Municipio Roma I Centro che istituisce il Laboratorio di Cittadinanza. Il primo grande momento in cui verrà sperimentato questo metodo sarà il processo di progettazione partecipata per la sistemazione di superficie del parcheggio di via Giulia, via della Moretta". "Sulla sicurezza e per il decoro urbano abbiamo posto le basi per combattere l'illegalità nel nostro territorio - ha spiegato Sabrina Alfonsi - la presidenza del Municipio, in sinergia con la Commissione Consiliare Speciale Sicurezza, legalità e tutela dei diritti nel territorio del Centro di Roma, ha avviato una serie di tavoli di confronto con le istituzioni Capitoline, in primis Gabinetto del Sindaco e Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, per individuare una strategia finalizzata al contrasto e alla repressione dell'illegalità nei quartieri più interessati dalla movida, dall'abusivismo commerciale e dal degrado urbano, fra tutti Trastevere, Prati -Trionfale, Esquilino. Sono stati avviati controlli sul territorio che hanno condotto all'emissione di provvedimenti e sanzioni amministrative nei confronti delle attività commerciali e a sequestri di merce e segnalazioni all'autorità giudiziaria per gli ambulanti abusivi". Sono stati coordinati numerosi interventi tra i Pics. della Polizia Locale e Ama Decoro, per azioni di bonifica e ripristino nelle diverse zone del territorio municipale, tra cui Esquilino, Trionfale e Trastevere. "Il Municipio ha firmato il protocollo Municipi senza Mafie promosso dall'Associazione DaSud - ha ricordato Alfonsi - modello sperimentale di collaborazione tra le istituzioni, locali e nazionali, e le realtà sociali e territoriali, per mettere in pratica azioni concrete di prevenzione e contrasto del radicamento mafioso".(segue)