Milano, 25 lug. (Adnkronos) - "Lascia davvero senza parole che un'istituzione come Regione Lombardia abdichi al proprio dovere di garantire una casa a chi ne ha diritto per fare un po' di solita propaganda contro gli immigrati, trasformando un vero dramma sociale in bagarre politico-elettorale". Così Lucia Castellano, capogruppo regionale del Patto Civico, commenta il diniego al Comune di Milano per l'innalzamento della percentuale delle assegnazioni di alloggi popolari in deroga alle graduatorie, votato oggi dalla giunta Maroni. "Il tema delle discriminazioni a favore di extracomunitari è fuori luogo e del tutto pretestuoso visto che questo tipo di assegnazione avviene soltanto in casi di particolari difficoltà, prime fra tutte lo sfratto esecutivo, valutate da apposita commissione secondo criteri oggettivi. Di fatto la Regione sottrae così al Comune di Milano l'unica possibilità di rispondere in qualche misura a una vera e propria emergenza. Con l'aggravante di un assestamento di bilancio che, se da un lato stanzia 66 milioni in due anni per le Aler in dissesto finanziario, dall'altro prevede un piano vendita straordinario degli immobili che sottrae alloggi, complicando ulteriormente la cronica mancanza di case", aggiunge. "Il tutto per fare cassa e ripianare i debiti di un'azienda che se fosse privata sarebbe già fallita. E non certo per colpa degli inquilini morosi. Le responsabilità di Regione Lombardia su questa partita sono state e a questo punto continuano a essere enormi. Non bastano certo a nasconderle i 39 milioni di euro per il sostegno all'affitto annunciati oggi. Anche perché resta da capire dove queste risorse vengano prese e se siano o meno aggiuntive rispetto a quelle - poche - già previste sul Prerp", conclude.




