Brindisi, 15 gen. (Adnkronos) - Un dirigente medico di una Asl e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi perche', secondo i militari della Guardia di Finanza, non ha versato all'amministrazione di appartenenza i compensi percepiti a seguito di prestazioni specialistiche effettuate presso il proprio studio privato in regime di attivita' libero-professionale ('intramoenia allargata'). In particolare le Fiamme Gialle hanno accertato che il medico, pur percependo regolarmente dalla Asl, l'indennita' specifica di esclusivita' erogata ai dirigenti medici che svolgono attivita' libero-professionale in regime di 'intramoenia allargata', in nome e per conto esclusivo del Servizio sanitario Nazionale, ha effettuato visite anche a pagamento non certificate da un documento fiscale, sottraendosi alla tassazione ed al versamento dell'importo che spettava alla Asl di appartenenza. La denuncia riguarda i reati di peculato e truffa ai danni delle amministrazioni pubbliche. Contestate anche violazioni fiscali per presentazione infedele della dichiarazione dei redditi negli anni 2010 e 2011.



