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Roma: rapine alle poste, arrestati facevano sopralluoghi prima dei colpi

domenica 20 gennaio 2013
Roma: rapine alle poste, arrestati facevano sopralluoghi prima dei colpi

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Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Facevano ripetuti sopralluoghi e poi decidevano in che modo consumare la rapina e come fare irruzione, se con un'auto rubata, prendendo personale in ostaggio o usando arnesi come cacciaviti o piede di porco. E' il modus operandi dei rapinatori, emerso dalle indagini svolte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, che hanno portato all'arresto di M.S., di 35 anni, C. G., di 39 anni e P.R., di 65 anni, romani tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio. Le indagini, che sono state svolte nell'ambito del progetto sicurezza per la repressione dei reati in danno degli uffici postali, sono partite con l'arresto di M.S. e C.G., lo scorso 28 aprile 2012, colti in flagranza di reato da personale della polizia postale a rapinare l'Ufficio Postale di via Marchesa di Barolo. In quell'occasione i due, armati di pistole giocattolo modificate, senza tappo rosso e con indosso caschi da motociclista, sono stati bloccati all'interno dell'ufficio, dopo aver minacciato e percosso dipendenti delle Poste. Il terzo complice era riuscito a fuggire. La visione dei filmati ha consentito di ricostruire il modo di agire dei rapinatori. Dai pedinamenti, appostamenti e dalle intercettazione telefoniche e ambientali, e' emerso che la banda era coinvolta in altre quattro rapine tra consumate e tentate, avvenute in Roma e provincia negli anni 2011 e 2012. (segue)