(Adnkronos/Labitalia) - Certo, da Piombino si aspettano conferme, specie dopo l'altra candidatura di Palermo ad ospitare i lavori sul relitto. "Dobbiamo sapere -spiega Guerrieri- se la soluzione del nostro porto e' confermata, anche se noi continuiamo a lavorare per realizzare questi interventi". Interventi, che, spiega Guerrieri, "sono il frutto di un accordo di programma sottoscritto dall'autorita' portuale di Piombino e da altri enti". "La maggiore fetta delle risorse impiegate, oltre che da noi, arriva dalla regione Toscana, ma sono anche altri gli enti coinvolti, e l'obiettivo e' dare maggiore competitivita' al porto, appunto attraverso le infrastrutture", spiega. Per Guerrieri, dall"operazione Concordia' potrebbe arrivare una 'rinascita' per il sistema portuale di Piombino. "Il presidente della Regione Toscana -spiega- ha lanciato l'idea del porto di Piombino come una piattaforma certificata dalla Ue per la demolizione delle navi. La fase di demolizione non riguardera' direttamente il porto ma l'impresa che sara' individuata da Costa Crociere, e secondo le stime che ho sentito portera' al lavoro 200-250 persone per due anni. Ma l'obiettivo -conclude- e' di creare una struttura che possa lavorare in modo piu' stabile e anche in sinergia con l'acciaieria in modo da garantire la salvaguardia dell'occupazione".



