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Scuola: assessore Napoli, via 'padre' e 'madre' da moduli eccesso politically correct

domenica 22 settembre 2013
Scuola: assessore Napoli, via 'padre' e 'madre' da moduli eccesso politically correct

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Napoli, 18 set. - (Adnkronos) - "Se si tratta di una richiesta di chi si sente discriminato allora bene accoglierla, ma se si tratta di una scelta per tutelare il bambino e' un eccesso di 'politically correct' che io non amo". Cosi' l'assessore alla Scuola del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri, interpellata dall'Adnkronos in merito alla decisione comunicata dall'assessore del Comune di Bologna Marilena Pillati di sostituire le parole 'madre' e 'padre' con il termine generico 'genitore' nei moduli scolastici. "Bisogna chiedersi di chi e' il problema - spiega Palmieri - ben venga cambiare se non si vuole offendere la sensibilita' dell'adulto, ma per il bambino questo non ha alcuna importanza. L'assenza di discriminazione e' nel far vivere ai bambini in maniera serena le loro famiglie allargate e differenti, e in questo la scuola ha un ruolo fondamentale. Apprezzai la battaglia sulle tradizioni religiose, che potevano essere discriminatorie, o sulle feste del papa' e della mamma, perche' li' ci puo' essere una ricaduta affettiva. Ma il modulo lo riempie l'adulto e non ha una ricaduta affettiva sul ragazzino, che e' cio' che conta evitare". "Eliminare 'padre' e 'madre' mi sembra un modo politicamente corretto di segnalare il cambiamento delle abitudini familiari, ma andando oltre bisognerebbe aggiungere anche genitori naturali o acquisiti. Il rischio di esagerare e di generare nuove discriminazioni c'e', sul piano affettivo mi sembra una cosa insensata. Per il bambino - conclude - non ha alcuna importanza".