Udine, 19 set. - (Adnkronos) - Identificare i geni coinvolti nella progressione da benigno a maligno dei tumori della tiroide studiando topi geneticamente modificati e' l'obiettivo di uno studio internazionale, coordinato da un gruppo di ricerca del Dipartimento di scienze mediche e biologiche dell'Universita' di Udine. La ricerca, finanziata con 180 mila euro dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), e' svolta in collaborazione con l"Albert Einstein' College of Medicine di New York e l'Universita' 'La Sapienza' di Roma. Il lavoro ha gia' individuato diversi geni (PPARgamma, SDPR, OGN e DPEP1) il cui meccanismo di funzionamento (espressione) e' alterato durante la transizione da benigni (adenomi) a maligni (carcinomi). Questo primo risultato dello studio e' stato pubblicato nel numero di settembre di "Endocrinology", rivista scientifica internazionale di endocrinologia. La ricerca parte dall'analisi di topi geneticamente modificati, fase avvenuta negli Stati Uniti, che hanno sviluppato tumori della tiroide aggressivi. Cio' ha permesso di identificare dei geni nel tessuto tumorale del roditore, e presenti anche nell'uomo, la cui espressione viene alterata con il progredire della malattia. Alcuni di questi geni sono stati poi analizzati in tumori umani nei laboratori delle universita' di Udine e Roma 'La Sapienza'. Il loro successivo esame ha permesso di identificare alcuni geni la cui espressione e' alterata durante l'evoluzione maligna del tumore. (segue)




