Caserta, 27 apr. - (Adnkronos) - Il carabiniere ucciso nel conflitto a fuoco a Maddaloni e il suo collega rimasto ferito erano in pattuglia nelle strade della cittadina, quando a un certo punto e' scattato l'allarme: in una gioielleria era in atto una rapina. La pattuglia non ha perso tempo ed e' subito corsa in via Ponte Carolino. Appena l'Alfa dei militari e' arrivata davanti al negozio i banditi, quattro, che non avevano ancora consumato la rapina hanno aperto il fuoco sui carabinieri. L'appuntato Tiziano Della Ratta e' morto subito, il collega maresciallo e' rimasto ferito. I militari hanno risposto al fuoco ferendo due dei quattro malviventi, che sono poi stati arrestati. Il carabinieri ferito e' stato portato all'ospedale di Maddaloni. I due banditi rimasti probabilmente illesi sono fuggiti con una Fiat Uno bianca. Subito e' scattato l'allarme in caserma e poi al comando provinciale di Caserta. Maddaloni in pochi minuti e' diventata una citta' presidiata dai carabinieri. Chiusi tutti i varchi di ingresso della popolosa cittadina, dove molto forte e' la presenza non solo della criminalita' comune ma anche di quella camorristica. I due banditi feriti sono stati portati uno all'ospedale di Maddaloni e l'altro a quello di Caserta. Sono entrambi italiani. Si trovano piantonati in corsia dai colleghi dell'appuntato Della Ratta. Un elicottero sta sorvolando tutto il casertano per dare una mano ai carabinieri che stanno setecciando palmo palmo strade e abitazioni di pregiudicati, che potrebbero avere dato ospitalita' ai due fuggitivi. Le operazioni sono state coordinate dal comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, colonnello Giancarlo Scafuri.




