Napoli, 15 dic. (Adnkronos) - Parco Carelli con i suoi villini liberty, l'antica Arenella, Soccavo con i suoi resti artistici di epoca romana e medievale, le Rampe di Sant'Antonio, percorse un tempo dai pellegrini che volevano raggiungere il santuario collinare, e corso Vittorio Emanuele, prima tangenziale di Napoli: è una sorta di 'nuovo atlante' di Napoli il libro di Orlando Catalano "Le strade si raccontano - Itinerari Napoletani", edito da Eli, Edizioni Librarie Internazionali (393 pagine, euro 24,90), che si presenta sabato 21 dicembre nel capoluogo campano. "Si tratta di diciassette itinerari - spiega l'autore - che si snodano lungo cavoni, cupe, salite e vicoli di una Napoli imprevista, intrisa di storia e di paesaggio. Quel che proponiamo è un modo alternativo di cogliere la secolare sedimentazione storico-artistica, l'inestricabile stratificazione edilizia, la complessa vicenda insediativa, l'enorme ricchezza che le passate generazioni ci hanno consegnato". Il tutto corredato da puntigliose schede in cui, oltre alle accuratissime note storiche e al sontuoso repertorio fotografico, si dà conto della durata media del tragitto, delle distanze da percorrere e perfino dell'altezza sul livello del mare e delle pendenze. Ma questi non sono i soli parametri forniti ai viaggiatori. Ci sono anche la modalità del percorso (a piedi, in bus, in auto), il grado di panoramicità dei luoghi, l'indice di interesse antropologico, il tasso di interesse artistico, e, perfino, i coefficienti di difficoltà (la presenza di erte, scale, rampe e ponti) e di pericolosità (il rischio connesso allo stato delle strade o alla mancanza di marciapiedi, ma anche quello della microcriminalità che infesta alcune zone). E, siccome la tecnologia non può mancare, "nel corredo inconografico di ogni itinerario - come spiega lo stesso Catalano -, alla fine della descrizione in dettaglio del percorso, sono incorporate illustrazioni cartografiche e ortografie satellitari ottenute tramite Google Maps".




