(Adnkronos) - "L’innovazione è certo molto significativa, ma al tempo stesso sintomatica della incapacità di ristrutturare con maggior coraggio e più ampia progettualità la materia delle misure cautelari personali. E’ stata insomma una manovra semplice e a portata di mano", spiega ancora Amodio. Qualche passo verso una soluzione rispettosa dei dettami europei, intanto, la magistratura ha cominciato a farlo. "Un’eco della sentenza si è avuta anche nelle aree più garantiste della magistratura. Il Procuratore della Repubblica di Milano -riconosce e conclude Amodio- ha richiamato l’attenzione dei suoi sostituti sulla sentenza Torreggiani e sulle precedenti raccomandazioni del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa sollecitando i magistrati milanesi a ricorrere il più possibile alle misure 5 alternative alla detenzione, sia con riguardo ai provvedimenti cautelari che in fase di esecuzione".




