(Adnkronos Salute) - L'Isde ricorda che "l'arsenico e' classificato dall'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche. In particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute". Le deroghe concesse all'Italia iniziano dalla direttiva europea del 1998 che definiva la materia della potabilita' delle acque. Questa viene recepita solo nel 2001 con il decreto legislativo 31/2001, che chiarisce come l'acqua e' potabile se rientra in certi limiti di sicurezza nei due anni successivi. "Quindi gia' dal 2003 il nostro Paese avrebbe dovuto mettersi in regola - avverte l'Isde - mentre invece ha chiesto deroghe all'Ue fino ai 50 microgrammi/litro. Cinque volte oltre i limiti massimi". Da ottobre 2010 l'Europa ha detto basta alle deroghe, ma ha concesso all'Italia - concludono gli esperti - un limite di 20 microgrammi/litro per l'arsenico fino a dicembre 2012".




