Roma, 24 set. (Adnkronos) - Due genitori costretti a chiudersi a chiave nella loro camera da letto per evitare qualsiasi contatto con il figlio. Un 33enne tiburtino, dopo l'ennesimo episodio che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, e' stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Tivoli Terme. Il giovane aveva reso la vita dei genitori un inferno e casa la loro prigione, minacciandoli e insultandoli ripetutamente. Sono numerosi i referti ospedalieri prodotti nel corso di quasi 13 anni di angherie. Il giovane, che i genitori avevano provato a far seguire anche da specialisti, ha una dipendenza da alcool e droghe che rende incontrollabile la sua rabbia. Ieri sera la pattuglia di Tivoli Terme era intervenuta una prima volta a seguito della richiesta di aiuto del padre del 33enne. Sedati gli animi, i genitori hanno poi riferito ai carabinieri di voler provare ancora una volta a risolvere la situazione in modo pacifico, ma dopo meno di due ore gli uomini dell'Arma sono dovuti intervenire nuovamente perche' il figlio aveva cominciato nuovamente ad inveire contro loro e a minacciarli nel modo piu' grave. I carabinieri della stazione di Tivoli Terme hanno cosi' applicato la nuova normativa in materia di 'violenza di genere', che prevede maggiori tutele per le vittime di maltrattamenti e l'obbligatorieta' dell'arresto in questi casi. Per il 33enne si sono aperte le porte del carcere di Roma Rebibbia, dove rimarra' a disposizione dell'autorita' giudiziaria.




