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Violenza su donne: '15 22 Installazione' domani in piazza Montecitorio

domenica 29 settembre 2013
Violenza su donne: '15 22 Installazione' domani in piazza Montecitorio

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Roma, 24 set. (Adnkronos) - Una donna ogni due giorni e mezzo e' uccisa dal marito o dal partner e c'e' una violenza sotterranea e sconosciuta che si materializza tra le mura domestiche e spesso non e' neanche denunciata. La violenza contro le donne e' un fenomeno che, nonostante la sua vastita', non riesce a entrare nella percezione comune del nostro Paese e delle sue Istituzioni. Stimolare le Istituzioni a farsi carico del problema e partire dal basso, dalla scuola e dalle generazioni future e' l'obiettivo di "15 22 Installazione", iniziativa in programma domani, dalle 7.30 del mattino, in piazza Montecitorio. "15 22 Installazione" (15 22 e' il numero del centralino antiviolenza) e' un progetto del Miur diretto in primis alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori, patrocinato dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Roma, dalla Commissione Pari Opportunita' dell'Associazione Stampa Romana e dal Convitto Vittorio Emanuele II, istituto scolastico capofila. Quattro ore per raccontare, come in uno specchio, due percorsi paralleli: la Rappresentazione teatrale di "15 22" via crucis della violenza, declinata in tutte le sue forme e l'installazione artistica che ribalta la scena e promuove la relazione paritaria possibile tra uomo e donna, basata su solidarieta', collaborazione, rispetto per la diversita' e sulla consapevolezza che ogni donna e ogni uomo sono chiamati ad acquisire di se' come esseri umani. Piazza di Montecitorio, il luogo delle Istituzioni, fin dalle prime ore del mattino si popolera' di 40 donne e uomini comuni, chiamati a recitare semplicemente il loro quotidiano, nel ruolo di se stessi, componendo un'installazione artistica visiva in continuo movimento. La scenografia umana prende forma con tutta la sua gestualita' e varia in un crescendo, ora dopo ora, per lanciare una riflessione sulla bellezza dell'amore. Si racconta la storia di una relazione circolare possibile, in cui gli occhi dell'una si posano sullo sguardo dell'altro e viceversa, in un percorso di vita condiviso, e paritario, in antagonismo alla violenza narrata dai monologhi. L'installazione artistica e' l'immagine positiva, l'altra faccia "sperata" della stessa medaglia, ne rovescia e ne esclude la drammaticita: nella quotidianita' un'altra realta' esiste, quella dell'amore e del rispetto tra generi.