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Violenza su donne: Baseotto (Cgil), e' simbolo di regressione culturale

domenica 24 novembre 2013
Violenza su donne: Baseotto (Cgil), e' simbolo di regressione culturale

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Milano, 22 nov. (Adnkronos) - "La violenza contro le donne è un problema che riguarda prima di tutto gli uomini, e va contrastata con azioni, progetti e politiche che alimentino culture e valori positivi, per invertire il corso e combattere la regressione culturale e politica che per anni si è respirata nel nostro paese". Ad affermarlo è il segretario generale della Cgil Lombardia Nino Baseotto, in occasione della giornata internazionale del 25 novembre. "Le vittime di violenza -continua Baseotto- sono le donne, ma in discussione sono anche la democrazia e la libertà per tutti, se è vero che misoginia e cultura patriarcale sono le cause di quel 90% di violenze che vengono commesse da padri, fratelli, fidanzati, amanti ed ex mariti. Ci vuole il coraggio di condurre una battaglia culturale contro ogni azione di sopruso verso le donne, perché senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte sessismo e maschilismo non può esserci salto di 'civiltà'. E perché un'altra società non sarà possibile se non si sconfiggeranno insieme le ideologie di sopraffazione che considerano la donna un essere umano debole o, peggio, privo di diritti e di dignità, e se non si supererà, tra l'altro, la condizione di sfruttamento e di non riconoscimento del valore del lavoro delle donne". Il 25 novembre Cgil parteciperà a numerose iniziative in Lombardia tra cui: 'Tavolo donne in rete' a Bergamo, il convegno 'L'ho uccisa perché l'amavo. Falso!' a Monza, l'iniziativa 'Sciopero delle donne' a Cremona e la mostra fotografica 'Chiamala violenza non amore' a Milano.