Roma, 14 mag. (Adnkronos Salute) - "Per giustificare la negazione delle cure a 18 mila persone, si fa catastrofismo dicendo che Stamina e' 'olio di serpente'". Lo dice Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, a margine dell'audizione oggi in Commissione affari sociali della Camera per parlare proprio delle cure con cellule staminali, e del decreto approvato in materia dal Senato. Vannoni replica cosi' a Luca Pani, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che aveva definito 'olio di serpente' la cura con staminali al centro delle cronache degli ultimi mesi."Ci sono 18mila famiglie che hanno chiesto accesso al metodo Stamina - precisa Vannoni - ma gli si nega la cura, si fa catastrofismo e si dice che e' 'olio di serpente'. In realta' - ricorda - il Senato ha approvato solo una sperimentazione del metodo, non ha detto che Stamina potesse fare tutto quello che gli pare". L'Europa ha stabilito che le staminali sono da considerare farmaci, ma per Vannoni "possono anche stabilire che gli asini volano. Se hanno fatto una legge cosi' - termina - non vuol dire che sia necessariamente logica, e quindi realta'".



