Torino, 14 mag. (Adnkronos) - "E' dal lontano luglio 2011 che denunciamo il rischio via via sempre piu' elevato derivante dall'agibilita' di azione concessa a questi terroristi. Qualcuno aspetta il morto prima di prendere drastiche e sensate decisioni". Cosi' Pietro Di Lorenzo, segretario generale provinciale del Siap Torino, sindacato della Polizia di Stato, sui fatti di questa notte al cantiere Tav a Chiomonte. Secondo il sindacalista "le modalita' dell'attacco e il numero di ordigni esplosivi e incendiari lanciati all'indirizzo di cose e persone presenti all'interno del cantiere non lasciano spazio ad interpretazioni circa l'intenzione di uccidere, e questo e' terrorismo" e "al terrorismo bisogna rispondere con modalita' e mezzi idonei a combatterlo, senza se e senza ma, anche nei confronti di chi ha sempre qualche parola di comprensione e giustificazione per chi mette a repentaglio la vita degli altri, siano essi lavoratori del cantiere o appartenenti alle Forze di Polizia". Di Lorenzo sottolinea che "come gia' fatto la scorsa estate interpelleremo il ministro dell'Interno, il prefetto e il questore affinche' siano chiariti impegni, modalita' e finalita' d'impiego del personale delle Forze di Polizia dentro il cantiere di Chiomonte ".




