(Adnkronos) - Dal settembre 2012, i Carabinieri della Stazione di Albignasego assieme a personale della Compagnia di Abano Terme hanno condotto una attivita' d'indagine, iniziata dalla denuncia sporta da due genitori di Albignasego che, in piu' occasioni, avevano constatato la mancanza di oggetti in oro dalla propria abitazione, senza rilevare tracce che potessero far desumere che si trattasse di un classico furto in abitazione. I genitori, dai primi riscontri, realizzavano che gli oggetti in oro erano stati prelevati, a loro insaputa, dalla figlia 17enne. La minore messa alle stretta dai Carabinieri, alla presenza dei propri genitori, confessava di aver prelevato "l'oro di famiglia" per poi consegnarlo in una prima occasione ad altro minore e successivamente al proprio fidanzato , rivelatosi in seguito essere in combutta con il primo minore. Quest'ultimi, in concorso con gli altri indagati, cedevano l'oro sottratto a dei negozi Compro Oro della provincia di Padova, per ottenere un corrispettivo in denaro da utilizzare per l'acquisto della sostanza stupefacente del tipo "marijuana" ed ecstasy denominata "Mdma". Secondo le indagini dei Carabinieri la realta' emersa e' sconvolgente come inaudita la violenza psicologica esercitata dal branco sulle vittime.




