Firenze, 16 mag. - (Adnkronos) - "La mozione approvata alla unanimita' dal Consiglio regionale che impegna la Giunta a presentare il piano regionale di gestione dei rifiuti entro luglio rappresenta un passo avanti importante nel processo di decisioni da assumere per garantire alla Toscana un moderno ed efficiente sistema di gestione dei rifiuti urbani. Il sistema delle imprese di gestione attende da tempo il nuovo Piano regionale per collocare gli affidamenti di ambito effettuati ed in corso in un quadro di pianificazione certo ed equilibrato, consentendo l'adeguamento dei Piani di ambito e definendo gli investimenti strategici da realizzare". Con queste parole Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, commenta positivamente l'approvazione all'unanimita', da parte dell'Assemblea toscana, della mozione che prevede che la Giunta regionale presenti al Consiglio stesso entro il mese di luglio un nuovo piano regionale dei rifiuti. "Il nuovo piano dovra' confermare l'impegno per una raccolta differenziata al 65 per cento in modo da garantire l'obiettivo europeo di riciclare il 50 per cento dei materiali riciclabili al 2020, come dichiarato dal presidente Rossi. Tale obiettivo - prosegue De Girolamo - dovra' essere raggiunto non solo individuando obblighi normativi, ma sostenendo attivamente il mercato del riciclo, finanziando gli impianti di riciclaggio, la ricerca applicativa per il riciclaggio stesso, seguendo l'esempio dei risultati del progetto Revet/Piaggio, sostenendo gli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni, chiamando a maggiori responsabilita' il sistema dei consorzi Conai". Al tempo stesso andra' garantita la realizzazione degli investimenti strategici regionali per garantire gli impianti di recupero energetico previsti dalla pianificazione gia' approvata - Case Passerini, Livorno, Arezzo e Pisa - che per il presidente dell'Associazione dovra' avvenire "sostenendo gli investimenti e semplificando le procedure, anche attraverso la riappropriazione da parte della Regione delle competenze autorizzative". (segue)




