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Lavoro: e' causa di 2 omicidi al mese in Italia, indagine Eures (2)

domenica 19 maggio 2013
Lavoro: e' causa di 2 omicidi al mese in Italia, indagine Eures (2)

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(Adnkronos) - Dall'analisi Eures emerge inoltre che le vittime di omicidi in ambito lavorativo sono per l'87,8% uomini (rispetto al 72,1% delle vittime totali tra il 2000 e il 2012), a fronte del 12,2% rappresentato da donne (27,8% nel totale delle vittime di omicidio). Per quanto riguarda la nazionalita' delle vittime, al contrario, non emergono particolari differenziazioni tra il contesto lavorativo e il dato generale, con la percentuale di vittime italiane pari al 75,5% in ambito lavorativo e al 78,6% in generale (il 24,5% e il 19,6% sono stranieri). La quasi totalita' dei 278 delitti compiuti in contesti lavorati/economici risultano essere omicidi singoli (95%); questo dato evidenzia come gli omicidi siano caratterizzati da una forte valenza individuale che porta l'assassino a rivolgere la propria rabbia verso una singola persona ritenuta responsabile della propria frustrazione o insoddisfazione lavorativa. In 11 casi (il 4,2%) si tratta di duplice omicidio e in 1 caso ha coinvolto 3 vittime (0,4%) e 5 vittime (0,4%). Quanto al movente specifico degli omicidi, la retribuzione o i crediti maturati rappresentano la causa principale, con 98 vittime in valori assoluti, pari al 35,3% del totale in questo ambito. Seguono, con il 17,6%, la conflittualita' patologica, ovvero "liti o dissapori" che sfociano in un delitto, e i futili motivi con il 6,8%. Meno frequenti risultano i conflitti legati alla concorrenza (5,4%), a raptus dell'autore (4,7%), a licenziamenti o assunzioni o alla scoperta di atti illeciti (entrambe i moventi con il 4,3%). Infine, analizzando la relazione tra vittima ed autore, nel 14,7% dei casi si tratta di omicidi tra colleghi, mentre nel 12,9% degli omicidi la vittima e' il datore di lavoro e nel 10,8% si tratta di un creditore. Valori inferiori al 10% si rilevano per altri titpi di relazioni.