Firenze, 6 mag. - (Adnkronos) - Si svolgera' domani, martedi' 7 maggio, dalle ore 10 alle ore 18, presso l'Aula Magna del Rettorato di Firenze (piazza S. Marco 4) la giornata di studi dal titolo "L'America precolombiana nella cultura contemporanea". Organizzata dal Centro Studi Eielson, diretto da Martha Canfield, in collaborazione con l'Universita' e la Provincia di Firenze, si tiene in occasione della mostra appena inauguratasi, e visibile fino al 2 giugno, "Jorge Eielson artista e collezionista" (Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1 Firenze), dedicata al grande scrittore e artista concettuale peruviano di fama internazionale. Sara' analizzato l'influsso delle culture preispaniche sull'opera artistica e letteraria di Eielson in particolare, e della cultura contemporanea in generale. L'idea e' quella di raccontare come queste culture, che sono state rimosse, umiliate e discriminate per secoli, siano poi tornate, negli ultimi decenni, nell'arte e nella letteratura. La prima sessione della giornata (orario 10-13) sara' presieduta dalla professoressa Silvia Lafuente, mentre la seconda sessione (15-18) da Martha Canfield. La mostra espone invece 30 opere tra reperti storici di varie civilta' (Chancay, Paracas, Chimu') provenienti dalla collezione privata d'arte precolobiana di Eielson, che saranno esposte in parallelo alle opere dell'artista, che proprio da queste culture ha preso ispirazione per la sua ricerca poetica. Jorge Eielson ha studiato a lungo i tessuti esposti, che sono divenuti per lui fonte d'ispirazione per numerose tele, mai esposte fino ad oggi. Le oltre 30 opere saranno esposte in due sale differenti, una interamente dedicata all'opera e alle reinterpretazioni di Eielson e l'altra dedicata all'originale arte preincaica. Tra le opere che saranno esposte per la prima volta si segnalano una maschera rituale, un abito intero da cerimonia (Unku) e la Suite Paracas. Le originalissime elaborazioni di Eielson sono tele generalmente di grandi dimensioni che riproducono figure stilizzate di animali sacri e figure umane. Oltre, naturalmente, alle sue opere di tela annodata che si rifanno ai quipus incaici. Il Quipu, un insieme di cordicelle di lana annodate, rappresentava un sistema di comunicazione codificato tramite la frequenza e la distanza reciproca dei nodi. Espressione di concetti matematici, i quipu erano usati dagli amministratori dell'Impero Inca per memorizzare informazioni sull'ammontare delle risorse agricole, per censire la popolazione, per conteggiare le tasse.




