(Adnkronos) - Soprattutto dopo che, oltre alle evidenze scientifiche, cellule di sfaldamento col suo Dna sono state isolate anche sul cane della pistola Beretta usata per uccidere Alessandro, anche l'esame dello stub ha dato esito positivo. Tracce di polvere da sparo sono state infatti trovate addosso a Riccardo Menenti e nel suo furgone, che secondo l'accusa avrebbe usato per tornare a casa dopo aver ucciso Polizzi e tentato di uccidere la fidanzata Julia Tosti. Intanto l'indagine scientifica non e' finita visto che nei laboratori di via Tuscolana non sono ancora state analizzate quelle tracce che il luminol ha evidenziato proprio nel furgone di Riccardo Menenti. Sono otto, e sono molto interessanti per gli investigatori. Anche se, a questo punto, dopo il Dna rinvenuto sul luogo dell'omicidio e sull'arma del delitto, ogni ulteriore riscontro scientifico e' solo un di piu'. Per l'accusa l'uomo sarebbe arrivato ad uccidere un giovane ragazzo per quanto successo al figlio Valerio, picchiato violentemente dalla vittima Alessandro per difendere Julia Tosti. L'ultima volta che Valerio era finito in ospedale per le botte di Alessandro era stato proprio tre notti prima dell'omicidio. Valerio incontra Julia in un locale, le da' uno schiaffo in faccia, Alessandro lo scopre e lo picchia. Tanto da mandarlo all'ospedale con naso, costole e zigomo fratturato. (segue)




