Scuola: Regione Lazio, su dimensionamento siamo stati responsabili

domenica 10 giugno 2012
Scuola: Regione Lazio, su dimensionamento siamo stati responsabili
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Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - "Anche la Regione Lazio in sede di Conferenza Stato Regioni aveva chiesto che non si andasse all'immediata applicabilita' dei parametri previsti dall'art. 19 comma 4 L. 111/2011, chiedendo, anzi espressamente, lo slittamento di un anno per la sua applicazione". Lo ha affermato l'assessore regionale all'Istruzione e Politiche giovanili del Lazio Gabriella Sentinelli commentando la sentenza della Corte Costituzionale sul dimensionamento. "All'atto della costituzione in giudizio delle 7 Regioni davanti alla Corte Costituzionale, il Lazio - ha aggiunto la Sentinelli - consapevole che la definizione del giudizio stesso non sarebbe intervenuta prima del completamento del dimensionamento e quindi dell'attribuzione delle dirigenze, ha assunto un atteggiamento istituzionalmente responsabile. Infatti eravamo consapevoli che, non procedendo ad approvare il Piano di dimensionamento regionale, ci si sarebbe trovati nella condizione di un numero rilevante di Istituti comprensivi e circoli didattici ai quali non sarebbe stato, in ogni caso, assegnato ne' il dirigente didattico ne' il dirigente amministrativo". "La soluzione di provvedere al dimensionamento, secondo la prassi, quindi con la partecipazione delle parti sociali e degli Enti locali all'Osservatorio sul dimensionamento regionale, ha permesso al territorio, in tutte le sue articolazioni istituzionali di partecipare alla scelta della riorganizzazione della rete scolastica. Come gia' evidenziato in ogni precedente comunicazione - ha poi concluso l'assessore - il dimensionamento regionale non compromette l'attivita' scolastica degli alunni, non avendo il piano in nessun caso chiuso alcun punto di erogazione del servizio scolastico".