Bologna, 25 mag. - (Adnkronos) - Nove persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell'ambito del fascicolo aperto dalla Procura di Ferrara in seguito alla morte Tarik Naouch il marocchino 29 anni, rimasto schiacciato per il crollo di un capannone della ditta Ursa a Ponte Rodoni di Bondeno. Lo ha confermato la Procura di Ferrara, precisando che gli avvisi di garanzia non sono stati ancora inviati agli interessati. I 9 iscritti nel fascicolo di cui e' titolare il procuratore capo reggente Nicola Proto sono persone che a vario titolo sono intervenute sulla costruzione del capannone crollato. La loro iscrizione al momento risulterebbe un atto dovuto per poter procedere alla prosecuzione degli approfondimenti tecnici e degli accertamenti. Il fascicolo in questione riguarda l'Ursa ed e' solo uno dei 3 aperti in seguito al decesso di 4 operai. Complessivamente sui lavoratori morti del terremoto la magistratura ha, infatti, aperto tre distinti fascicoli, ciascuno per ogni luogo in cui si sono verificati i decessi. Le altre due inchieste, di cui e' titolare il pm Ciro Alberto Savino, riguardano rispettivamente la ditta Ceramiche di Sant'Agostino e la Tecopress di Dosso, frazione di Sant'Agostino. Nella ditta ceramica sono morti gli operai Nicola Cavicchi, 35 anni, residente a San Martino, frazione di Ferrara e Leonardo Ansaloni, 51 anni, residente a Reno Centese in provincia di Ferrara, mentre alla Tecopress e' morto Gerardo Cesaro, 59 anni residente a Molinella. Per questi due fascicoli non c'e' ancora nessun indagato. L'ipotesi di reato che si profila nell'intera inchiesta e' quella di omicidio colposo. (segue)




