Firenze, 12 dic. - (Adnkronos) - Altro che Babbo Natale! Nelle campagne sono arrivati i ladri. E' boom di furti e furtarelli in tutta la Toscana alla vigilia delle festivita' natalizie. In cima alla lista dei desideri di ladri e ladruncoli, professionisti, su commissione o per caso, ci sono finiti anche gli abeti di natale, spariti dai vivai dalla sera alla mattina, il pungitopo (ruscus racemosa) e persino gli agnellini "scippati" sera dopo sera. E ancora ortaggi, olive, frutti, capi di bestiame, soprattutto di piccola taglia e soprattutto animali da corte, filo di rame e il gasolio prelevato con delle pompette dalle cisterne. A denunciare il fenomeno e' Coldiretti Toscana. I piu' recenti casi di cronaca sono stati registrati nel pistoiese, sottolinea una nota di Coldiretti, dove un'azienda che commercializza alberi di Natale e' stata derubata di un centinaio di esemplari destinati al mercato natalizio e a Carrara (Massa Carrara) dove sono spariti, da un allevamento, una ventina di agnellini. Ma anche il pungitopo, la classica ed immancabile piantina ornamentale dalle bacche arancioni o rosse che adorna porte, centri tavola e ogni cosa in casa in queste settimane, e' uno degli oggetti piu' ambiti dai ladri che possono rivenderlo sul mercato oppure ad altre aziende che a loro volta lo rivenderanno al consumatore finale. "Tutto quello che fa Natale ha un grande mercato in questo periodo - spiega Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - ed i ladri lo sanno molto bene. Sfruttano la notte, situazioni isolate e i grandi periodi di produzione. E' un fenomeno che negli ultimi due-tre anni, in coincidenza anche con la crisi, e' diventato molto piu' frequente". (segue)



