Firenze, 13 dic. - (Adnkronos) - "Le preoccupazioni sui ritardi della rimozione della Costa Concordia dall'isola del Giglio espresse oggi dal ministro Clini con un lettera agli amministratori delegati della compagnia, al capo Dipartimento della Protezione Civile e al presidente della Regione Toscana, sono fondate. In particolare allarmano le condizioni dello scafo e le condizioni necessarie a garantire che l'effettiva rimozione e il ricovero del relitto avvengano in sicurezza e senza ulteriori danni per l'ambiente". Lo afferma l'on. Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, annunciando un'interrogazione sulle cause e i rischi derivanti dai ritardi nella rimozione del relitto della Costa Concordia. Per conoscere le ragioni dei ritardi, quali rischi ambientali derivino all'ecosistema marino dell'Arcipelago Toscano a causa del relitto della Costa Concordia e per sapere cosa sta facendo il governo per accelerare la rimozione del relitto, nonche' per ovviare al problema, Realacci ha presentato, un'interrogazione al ministro dell'Ambiente Clini insieme all'on. Raffaella Mariani. "Chiediamo inoltre al ministro interrogato quali siano i tempi di realizzazione dei lavori e quando sara' completata la rimozione del relitto, auspicando fortemente che cio' avvenga prima dell'inizio della stagione estiva. Al governo chiediamo infine quali siano i tempi necessari per la preparazione del cantiere di lavoro nel porto di Piombino (destinato ad accogliere il relitto), quanti fondi siano necessari all'espletamento della rimozione, della messa in sicurezza e delle demolizione del relitto e la garanzia che tali costi ricadano in via esclusiva sui responsabili del disastro della Costa Concordia", spiega Realacci.



