Palermo, 13 dic.- (Adnkronos) - "Ora comprendiamo cosa intendeva il presidente della Regione quando, appena insediatosi, parlava di mancanza di fiducia negli addetti stampa della presidenza, confondendoli tra l'altro con la figura del portavoce: voleva affidare la comunicazione istituzionale della Regione a societa' e a consulenti, loro si' esterni, con ricche parcelle e senza controlli". Lo dichiara il Comitato di redazione dell'ufficio stampa della Regione siciliana. "Infatti, mentre da pochi giorni Crocetta ha inviato delle note con le quali comunica la unilaterale 'cessazione del rapporto di lavoro con i 21 giornalisti della Regione', sulla cui validita' sara' un magistrato a esprimersi, gia' partono, con tanto di carta intestata della Regione Siciliana, comunicati stampa di assessori della sua giunta predisposti da societa' private di comunicazione - si legge in una nota - Con tanti saluti non solo alla trasparenza e all'economicita', ma anche alla stessa legge 150 del 2000 che ha disciplinato l'informazione e la comunicazione istituzionale all'interno della pubblica amministrazione. Questa si' che e' una rivoluzione".



