Palermo, 15 dic. - (Adnkronos) - "Siamo qui per dirvi che lo Stato e' accanto a voi e che dovete denunciare il 'pizzo' perche' non resterete soli. La lotta alla mafia non si fa da soli ma tutti insieme, non e' la lotta delle forze dell'ordine contro la criminalita' ma della gente onesta contro i cittadini disonesti". Lo ha detto il Prefetto di Palermo, Umberto Postiglione rivolgendosi ai commercianti della Palermo bene, nell'asse di via Liberta'-via Garzilli-via Daita per nell'ambito della 'Passeggiata della legalita' organizzata dalle forze dell'ordine con Addiopizzo. Insieme con il Questore Nicola Zito, il Vicario Maurizio Agricola, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Stefano Screpanti, il Comandante provinciale dei Carabinieri Pierangelo Iannotti e del gruppo Palermo Enrico Scandone, oltre al Presidente di Confindustria Palermo Alessandro Albanese e altri componenti delle associaizoni, in poco meno di due ora hanno bussato porta a porta presso i negozi per sensibilizzare i commercianti a denunciare il racket del pizzo. La proprietaria di Pineider, uno dei negozi visitati dal Prefetto Postiglione, ha raccontato: "Io non lo pagherei mai il pizzo, una volta mi hanno telefonato e sono andata subito a denunciare": E il Questore Zito: "Ha fatto bene", ma la commerciante ha ribadit o: "Io non sono palermitana, sono fiorentina, quindi ho una mentalita' diversa dai palermitani". Altri commercianti hanno accolto con sorpresa la 'visita' istituzionale, mentre altri all'inziio erano spaventati. "E' importante questa testimonianza - dice Postiglione all'Adnkronos durante la passeggiata della legalita' - vogliamo dimostrate ai cittadini che noi siamo vicini al territorio e chiediamo la loro collaborazione. Solo cosi' si pio' fare la lotta al racket del pizzo". (segue)



