Reggio Calabria, 24 apr. (Adnkronos) - Il latitante Rocco Trimboli, catturato dai carabinieri nel reggino, costituisce "un irrinunciabile punto di riferimento per le collegate 'ndrine piemontesi e lombarde". Cosi' gli investigatori definiscono lo 'ndranghetista arrestato dopo quasi due anni di latitanza. Il suo apporto allo sviluppo dell'organizzazione criminale in Piemonte e' documentato nell'operazione 'Minotauro' che lo scorso mese di giugno ha portato a 150 provvedimenti restrittivi. Secondo l'accusa, Trimboli andava in Piemonte per partecipare ai riti di affiliazione, decisi sempre dal locale di 'ndrangheta di Plati', nel reggino, fino alla sua latitanza. Il fratello Saverio e' stato pure lui un latitante inserito nell'elenco dei cento ricercati piu' pericolosi (arrestato nel febbraio 2010) e l'altro fratello Natale e' tuttora latitante. Nel corso delle perquisizioni eseguite tra il 2009 e il 2010 dai carabinieri alla ricerca dei latitanti della famiglia Trimboli, sono stati trovati dieci bunker, di cui uno proprio nell'abitazione di RoccTrimboli, al quale si accedeva dalla camera da letto.



