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Mostre: a Pisa un'antologica di Bruno Caruso tra disegni e acqueforti (2)

domenica 16 dicembre 2012
Mostre: a Pisa un'antologica di Bruno Caruso tra disegni e acqueforti (2)

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(Adnkronos) - La passione politica che spesso si accompagna ad una rappresentazione cruda della realta' contemporanea come ad esempio in "Stop War" del 1969 contro la guerra del Vietnam. Lo sguardo sul costume e sulla societa': come in "Jungla" del 1976, una serie di donne ammantate in pellicce di leopardo, o come nel volume "La real casa dei matti" (1975) introdotto da Franco Basaglia, che realizza dopo il suo training psichiatrico nel manicomio di Palermo. Quindi il tema della natura, a partire dai disegni dell'orto botanico di Palermo, e poi la sicilianita', che si sposa con la storia, gli influssi arabi e normanni e la grande amicizia con Leonardo Sciascia che a Caruso ha dedicato alcune pagine suggestive. Non ultimo l'intreccio con Pisa e l'Olivetti. Nel 1960, l'artista disegna l'agenda per l'Olivetti che ha appena costruito a Pisa una delle prime macchine calcolatrici, l'Elea. Caruso traduce tutto questo in un percorso "dalla calligrafia alla memoria" in cui "spiega" i calcolatori a partire dalla scrittura. "La mostra, che sino ad aprile sara' animata da eventi come una 'giornata Olivetti' e dalla presenza stessa dell'artista - sottolinea Alessandro Tosi nasce anche da questo intreccio con Pisa. Nel 1959 Caruso fu infatti uno dei primi a donare alcune sue opere al Gabinetto Disegni e Stampe dell'Universita' di Pisa, il nucleo iniziale da cui poi e' nato il Museo della Grafica". (segue)