(Adnkronos) - "Un libro, scritto grazie all'enorme mole di documenti inediti del Vittoriale -precisa Guerri- e a quelli che negli ultimi anni ho acquisito, in cui racconto un D'Annunzio inedito e intimo, che sfata tutte le voci che circolano attorno a lui, come quella delle costole tolte per praticare da solo il sesso orale, che e' una stupidaggine. In una notazione del 24 giugno del 1929 lo stesso Poeta scriveva: 'nessuno mi conosce per quel che sono, tutti credono che il mio libertinaggio mi sminuisca, mentre esso mi serve ad avere ancora piu' sete della mia arte'". Tra le recenti acquisizioni della Fondazione Vittoriale, spiega il presidente, "c'e' qualche migliaio di pagine di lettere, tra le quali la corrispondenza con Luisa Baccara, con la contessa Mancini e con la marchesa di Rudini'. Tutti amori precedenti al periodo trascorso da D'Annunzio nella lussuosa dimora di Gardone Riviera, ma utili per comprendere la sua visione: la vita e l'arte come sessualita' e la sessualita' come arte". Nello scrivere il libro, Guerri si e' avvalso anche dell'inedito diario di Amelie Mazoyer, la governante-amante di D'Annunzio che stiede con lui dal 1911 al 1938. "La donna che gli e' stata piu' vicina e che era la regolatrice di quelle che il Poeta definiva le 'badesse di passaggio'. Lui -sottolinea Guerri- la chiamava Ae'lice, nome che pronunciato ricorda la parola 'elica' in francese, per via dell'abilita' che Amelie mostrava nella fellatio". (segue)




