Roma, 12 mag. - (Adnkronos) - Un Salone che arriva "in un momento di grande difficolta' del mercato. Poiche' non si vede una via d'uscita per la situazione generale del Paese, la mia sensazione e' che il 2013 continuera' ad essere un anno complesso". Marco Polillo, presidente dell'Aie, l'Associazione degli Editori Italiani, a capo della Polillo Editore, valuta cosi' la situazione del mercato a pochi giorni dall'inizio della XXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, al via giovedi' prossimo. "Il mercato - spiega Polillo all'Adnkronos- sta ancora soffrendo molto. Le difficolta' del libro sono legate alla condizione economica italiana. Mancano i quattrini e la gente li spende in misura ridotta. Vengono tagliati i beni in eccesso, tra cui i libri, considerati appunto dei beni superflui. E' ancora in atto una discesa graduale del nostro settore". Per il presidente Aie, il Salone del Libro prende corpo in una fase in cui gli editori non possono fare leva "sulle vendite, e quindi sul fatturato", ma devono fare i conti "con il taglio dei costi e delle spese". Torino, osserva Polillo, "e' sempre stata una fiera frequentata da circa 300mila visitatori. Sara' interessante vedere se ci sara' un calo del numero dei visitatori e valutare anche cosa succede in termini di fatturato complessivo. Trecentomila persone sono un bel campione di lettori ed e' utile capire come si comporteranno". Per Polillo, che andra' a Torino "con spirito incuriosito", la kermesse rappresenta un ottimo banco di prova per verificare la bonta' delle scelte compiute da un editore. "Le novita' che si vendono bene a Torino -sottolinea- si vendono bene anche in tutta Italia. La novita' che, invece, fa fatica ad imporsi a Torino, difficilmente si imporra' nel resto del Paese. Torino, insomma, rappresenta un campione significativo del mercato", conclude Polillo.



